 
In questa sezione trovi le principali norme che regolano la Tracciabilità dei prodotti agroalimentari.
Il Quaderno di Campagna AgriOK si è orientato alle esigenze espresse dalle normative del settore,
tra cui:
il D.P.R. 23 aprile 2001, n.290 relativo al Regolamento di semplificazione dei procedimenti di
autorizzazione alla produzione, alla immissione in commercio ed alla vendita di prodotti
fitosanitari e relativi coadiuvanti. Tale D.P.R. definisce i soggetti che sono tenuti a trasmettere
annualmente le schede informative sui dati di vendita, produzione ed esportazione dei prodotti
fitosanitari e relativi coadiuvanti destinati ad uso agricolo nonché le autorità a cui tali dati vanno inviati.
Il D.P.R. stabilisce anche le informazioni che devono essere contenute nelle schede informative stesse.
In particolare le schede devono essere inviate alle Autorità regionali competenti le quali provvederanno
successivamente ad inviarle al Servizio Informativo Agricolo Nazionale (S.I.A.N.) del Ministero delle politiche agricole e forestali.
il regolamento Reg. CE 178/2002 che costituisce la base per garantire un livello
elevato di tutela della salute umana e degli interessi dei consumatori in relazione
agli alimenti compresi i prodotti tradizionali, garantendo al contempo l'efficace f
unzionamento del mercato interno. In base al regolamento gli operatori del settore
alimentare (food) devono garantire la rintracciabilità e le modalità da seguire in
tale contesto per tracciare e rintracciare le fasi immediatamente precedenti e
quelle immediatamente successive (one step-backward e one step-forward).
Il regolamento (applicabile a prodotti esportati e importati da/nell'UE),
stabilisce inoltre che gli operatori del settore alimentare sono responsabili
dei mangimi, alimenti e prodotti che immettono sul mercato; istituisce
l'Autorità europea per la sicurezza alimentare che può richiedere informazioni
agli operatori del settore alimentare e stabilisce nel 1° gennaio 2005 la data
ultima utile agli operatori del settore alimentare per conformarsi alle disposizioni
di legge.
il protocollo EUREPGAP che definisce le "buone pratiche agricole"
(Good Agricultural Practice - Gap), relative agli elementi essenziali per
lo sviluppo delle migliori tecniche per la produzione di prodotti ortofrutticoli.
Il protocollo è stato definito dall'EUREP (Euro-Retailer Produce Working Group)
organismo che riunisce alcune tre le più importanti catene commerciali europee
al fine di rispondere alle crescenti esigenze di sicurezza alimentare e di
rispetto dell'ambiente. Il protocollo prevede la gestione di requisiti relativi a:
rintracciabilità, aspetti ambientali, prodotto (tecniche di coltivazione), salute
e sicurezza dei lavoratori, di gestione aziendale.
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